SOVRASTAMPAGGIO SU UNA VASTA GAMMA DI ALTRI POLIMERI

Le moderne tecnologie di trasformazione delle materie plastiche consentono di realizzare manufatti costituiti da due o più materiali diversi all’interno dello stesso ciclo produttivo. Tali tecnologie, che nel caso più comune di due materiali vengono chiamate tecnologie 2K, prevedono l’uso di almeno due materiali con caratteristiche meccaniche e/o funzionali diverse che vengono trasformati assieme per realizzare un unico manufatto costituito in alcune zone da uno dei materiali e in altre dall’altro.

Il caso più comune è quello di manufatti costituiti da una parte più rigida, che svolge tipicamente funzione di struttura portante e da una parte morbida accoppiata che ha caratteristiche diverse tali da avere funzionalità specifiche come ad esempio quella di guarnizioni di tenuta o di superficie d’attrito (grip).

Due materiali possono essere trasformati con tecnologie 2K come la bi-iniezione o la co-estrusione se sono opportunamente scelti e/o preparati allo scopo, in tal caso l’”unione” di questi due materiali avviene senza necessità di colle e/o assemblaggi di alcun tipo evitando costosi processi di assemblaggio e rendendo il processo produttivo più veloce.

I nostri compound MARFRAN 2K hanno una eccellente adesione su un’ampia varietà di substrati dalle poliolefine, come polipropilene e polietilene, ai tecnopolimeri come PC, ABS, PA, PET, SAN e altri. Il MARFRAN 2K è disponibile in un ampio range di durezze Shore A.

Per valutare il grado di adesione tra i due materiali la Francesco Franceschetti Elastomeri ha scelto di seguire lo standard VDI 2019. Questa procedura prevede lo stampaggio di un provino su pressa a bi-iniezione, provino che viene trazionato per effettuare le misure di forza di peeling. Questa procedura ci permette di fornire al cliente dati scientifici su cui basare progetti seri ed affidabili.

Nell’ambito del test, il componente morbido del provino viene sottoposto a trazione a velocità costante, a un angolo di interfaccia di 90° finché il giunto fra i due materiali si separa o il materiale più morbido si rompe. La forza richiesta e la distanza percorsa vengono elaborate da un macchinario dedicato settato secondo la norma ISO 527-1.

La forza di peeling è calcolata come rapporto tra la forza di distacco in Newton e la larghezza del campione in millimetri. La modalità della rottura e/o distacco del materiale morbido viene valutata visivamente e classificata nei termini seguenti:

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